Taganu d'Aragona
Piatto unico nel suo genere di origini contadine, intimamente legato al comune di Aragona.
Veniva utilizzato dai contadini e dai minatori come sostentamento
giornaliero ad alto valore nutrizionale. Pensate che la preparazione prevede un Kilogrammo di pasta, 500 g di Tuma (pecorino fresco) e 30 uova. Cotto a forno
in un particolare contenitore che si chiama appunto Tagano da cui prende il nome.
Aragona
distanza da Agrigento km 16; abitanti 9.840; altitudine mt. 400
La città sorge al centro di una zona di giacimenti solfiferi, oggi non più sfruttati, ma un tempo assai produttivi come la miniera
Taccia Caci di proprietà della famiglia di Luigi Pirandello, cui lo scrittore s’ispirò per la celebre novella “Ciàula scopre la luna”. Fondata dal conte Baldassare III Naselli nel 1606, la città divenne ben presto un principato e i Naselli, che mantennero il possesso del paese fino all’800, fecero costruire l’imponente
Palazzo Principe a suggello del loro prestigio. Nel
centro storico diverse Chiese custodiscono alcune pregevoli opere d’arte.
A pochi chilometri a sud del paese, vi è La
Riserva Naturale delle Macalube una delle riserve più interesanti al mondo, per alcuni rari fenomeni geologici di vulcanesimo sedimentario. Per quanto riguarda le
feste e le sagre,
La Festa di S. Vincenzo e Sagra della salsiccia, “u Ncontru “ della Pasqua e la
Sagra del “Tagánu” costituiscono le maggiori manifestazioni di tradizione popolare del luogo.
Cosa vedere : La
Riserva Naturale delle Macalube; Centro Storico (Palazzo Principe, Chiesa del Purgatorio, Chiesa del Rosario, Chiesa del Carmine, Chiesa Madre. Parco minerario: miniera di Taccia Caci).
Cosa gustare : cucina locale, la salsiccia, le
m’briulate o mignolate (gustoso fagottino di pane, farcito con olive nere, cipolla e salsiccia), il
taganu.