Sagre ed eventi


In un territorio ricco di storia, fede e tradizione come quello di Agrigento, le feste, gli eventi, e le sagre rappresentano qualcosa di più di una semplice forma di “intrattenimento”. Essi costituiscono dei veri e propri appuntamenti con l’espressione più intima e gioiosa di un territorio e della sua cultura. Nell’arco dell’anno, numerosi appuntamenti offrono ai visitatori la possibilità di percorrere dei veri e propri “itinerari di esperienza” fra folklore, cultura e bellezza. Fra le tante occasioni per vivere, conoscere, assaporare le molteplici sfaccettature dell’identità agrigentina, eccovi solo alcuni appuntamenti che scandiscono i diversi mesi dell’anno.
GENNAIO

Sant' Angelo Muxaro

Sagra della ricotta
Abbarbicato su una collinetta ricca di storia, leggenda, e natura, Sant' Angelo Muxaro il 6 Gennaio prepara la tradizionale festa pastorale per festeggiare l’Epifania. Manifestazioni di folclore locale, scene agreste-pastorali, sfilate e degustazioni di tante golosità genuine aspettano tutti coloro che partecipano a questo appuntamento. Tra le tante golosità vi sono: ricotta fresca con muffuletta (panetto casereccio), miele cannoli siciliani, toma fresca farcita con capperi e acciughine, formaggi vari, accompagnati da buon vino di produzione locale.
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Cattolica Eraclea

Visita dei Re Magi
Cattolica Eraclea, cittadina nota per il teatro greco di Eraclea Minoa, il 6 gennaio celebra l’Epifania con una manifestazione religiosa ricca di folclore e devozione. Nella suggestiva scenografia del presepe vivente, la manifestazione rievoca il viaggio dei re magi che si recano alla grotta di Betlemme. La sacra rappresentazione del presepe vivente si svolge in località Zubbia, nella grotta naturale che si trova ai piedi del colle di San Calogero, fra pini e abeti. In questa suggestiva atmosfera, ha luogo la distribuzione della ricotta e della tuma preparata in loco dai pastori per i visitatori.
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Canicattì

Festa “di li Tri Re”
La festa “di li Tri Re” di Canicattì, paese noto per l’Uva Italia, è una sacra rappresentazione che rievoca lungo le vie cittadine, il viaggio dei Re Magi verso la grotta di Betlemme. Al mattino, il quartiere storico “borgalino” è il primo a svegliarsi con il suono soave delle cornamuse (Ciaramedde) che attraversano il paese. Nel primo pomeriggio, una folla si raccoglie in piazza Roma e attende i re Magi, impersonati da tre giovani che da vie diverse giungono al centro della piazza, su cavalli riccamente bardati. Qui ha luogo la drammatizzazione che rievoca il viaggio dei Magi verso la grotta di Betlemme, la reggia di Erode che trama contro il Bambino, ed infine l'incontro tra quest'ultimo ed i Re Magi, guidati da una stella che viene fatta scorrere fino alla piazzetta dove è allestita la grotta.
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Valle del Belice

Sagra della Vastedda della Valle del Belice
Manifestazioni, animazione e degustazione della “Vastedda” formaggio DOP della Valle del Belice. La manifestazione ha lo scopo di promuovere ed esaltare le caratteristiche di un rarissimo esempio di formaggio a pasta filata da latte ovino, dal sapore inimitabile. La Vastedda viene prodotta utilizzando latte di pecora della razza autoctona della Valle del Belice e prende il nome dalla ciotola (vastedda) entro cui la pasta viene messa a riposare dopo la filatura. Nell’ambito della area agrigentina i comuni interessati alla produzione della Vastedda sono: Santa Margherita Belice, Menfi, Montevago, Caltabellotta, Sambuca di Sicilia, Sciacca.
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FEBBRAIO

Agrigento

Sagra del Mandorlo in fiore
La “Sagra del Mandorlo in Fiore” da più di mezzo secolo celebra ad Agrigento lo scambio gioioso fra le culture. La prima settimana di febbraio, la Valle dei Templi diviene candida e profumata: mentre altrove è ancora inverno, qui i mandorli fioriscono dando il primo dei benvenuti alla primavera. Qui si incontrano le genti provenienti da ogni parte del mondo e con fiaccole, danze e musiche celebrano la gioia della pace e della fratellanza tra i popoli: una festa del folklore internazionale che attraversa come un fiume festoso la città per un’intera settimana. Molto suggestiva l’accensione del tripode dell’amicizia davanti il Tempio della Concordia, e la cosiddetta fiaccolata: la sfilata danzante dei vari gruppi illuminati solo dalle fiaccole accese. Una danza corale che culmina l’ultima domenica nella Valle dei Templi per rinnovare in tutti i cuori il valore della concordia tra popoli. Mandorlara “Sagra del Mandorlo a Tavola” l’iniziativa a cura dell’A.R.A (Associazione Ristoratori di Agrigento) per celebrare anche a tavola la straordinaria ricchezza della cucina e della mandola agrigentina. Presso i Ristoranti dell’A.R.A tante pietanze e menù a base di mandorla, dall’antipasto al dolce. Una proposta di grande successo che di anno in anno accresce la curiosità e la gioia di tutti palati.
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Agrigento

S.Valentino Day
Non solo capitale della fratellanza fra i popoli, ma anche città dell’amore: nella magica atmosfera dei mandorli fioriti, Agrigento si prepara il 14 Febbraio ad accogliere tutti gli innamorati fra natura, cultura, buona cucina e tante coccole da vivere con formule e iniziative speciali. L’iniziativa è nata per rinnovare il mito greco di Fillide ed Acamante e della loro struggente storia d'amore di cui il mandorlo fiorito è simbolo. Ancora oggi, nella Valle dei Templi, questo miracolo a Febbraio si rinnova ricordando a tutti il valore indissolubile dell’amore.
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Sciacca

Carevale di Sciacca
Celebrato da più di un secolo, il Carnevale di Sciacca, cittadina nota per le terme e la ceramica, rappresenta una delle più note e antiche tradizioni popolari di tutta la Sicilia. Un evento che viene pazientemente preparato lavorando per un anno intero coinvolgendo, non solo gli abilissimi artigiani dei carri allegorici, impegnati a dar forma ai temi più graffianti dell’attualità, ma tutta la cittadinanza. Durante l’intera settimana dedicata ai festeggiamentil’intera città si trasforma in un scintillante trionfo di maschere e colori.Una creativa e goliardica manifestazione che culmina nella sfilata di imponenti carri allegorici, con persone in costume che danzano e cantano una canzone composta appositamente per il tema scelto e rappresentato dal proprio carro: un’ulteriore spettacolo nello spettacolo.
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MARZO

Cattolica Eraclea

Festa di S. Giuseppe
Il 19 Marzo a Cattolica Eraclea, cittadina nota per il teatro greco di Eraclea Minoa, hanno luogo le celebrazioni del santo Patrono del paese con tradizionale pranzo della Sacra Famiglia, al quale partecipano S. Giuseppe, Maria e Gesù, e tredici santi, interpretati da persone del luogo. La Sacra Famiglia, dopo aver percorso le principali vie del centro storico di, giunge in vista di una locanda, dove San Giuseppe bussa alla porta per chiedere ospitalità; successivamente si da inizio al pranzo in piazza Roma. Le diverse pietanze varie ed abbondanti, affluiscono da ogni parte del paese e sono offerte per devozione da coloro che ne hanno fatto promessa al Santo. Per la ricorrenza della festa e per devozione al Santo è tradizione locale preparare "li Purciddati" (buccellati): un dolce tipico a forma di ghirlanda, farcito con una gustosa “marmellata” a base di fichi e frutta secca. Assaggi di cucina locale e i fuochi pirotecnici concludono la manifestazione.
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Ribera

Festa di S. Giuseppe
Solenni celebrazioni in onore del santo patriarca a Ribera, la “citta delle arance”. Durante la festa si raccolgono rami di alloro per allestire la "Stràula" : una torre di legno alta circa otto metri, al centro della quale è posto il quadro del Santo, rivestita di rami d'alloro e riccamente decorata con pane benedetto di varie forme chiamati "Cudduri”. Secondo la tradizione la "Stràula" rappresenta l'abbondanza e la gloria del Santo, simboleggiati rispettivamente dal pane e dai rami di alloro. La torre, così ornata, è collocata su un carro trainato da un asino. Ogni quartiere di Ribera cerca di preparare altari in onore del Santo dove i fedeli si riuniscono per pregare e offrire cibi in segno di devozione, che vengono poi offerti ai figuranti della sacra rappresentazione, e ai turisti. La festa si conclude con la preparazione del banchetto di San Giuseppe, effettuata dai devoti che hanno fatto un voto, consumato da tre bambini che rappresentano la "Sacra Famiglia". La festa rappresenta un’occasione per gustare la ottima pasticciera tipica e visitare la riserva naturale della Foce del Fiume Platani.
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Agrigento

Festa della Primavera
Ideata e promossa dal Consorzio Turistico Valle dei Templi, la “Festa della Primavera” celebra il 21 marzo ad Agrigento, nella sontuosa cornice notturna della Valle dei Templi, il mito di kore-persefone: danze e suggestive coreografie legate al celebre passato della antica Akràgas vengono messe in scena per salutare la dea della primavera che ritorna sulla terra dal suo sonno invernale. Il “menù della primavera”, a base di prodotti di stagione, rigorosamente del luogo e sapientemente cucinati, è il naturale completamento dell’iniziativa presso alcuni ristoranti dell’A.R.A. (Associazione Ristoratori di Agrigento).
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PASQUA (Marzo/Aprile)

Aragona

U ‘Ncontru”
La sacra rappresentazione dell’incontro fra i Santi Pietro e Paolo ad Aragona è uno spettacolo singolare : due “Santoni” dalla testa di legno e dall’aspetto imponente vengono portate sulle spalle per mezzo di un’imbracatura per le vie del centro, mentre nelle Chiese del Carmine e del Rosario, ogni dettaglio viene curato in vista dell’incontro tra la Madonna e il Cristo risorto. Oltre allo spettacolare rito e alle possibili visite al seicentesco “Palazzo Principe” e alla Riserva naturale delle Macalube, la pasqua aragonese offre la possibilità di degustare “u Taganu”: piatto d’origine medievale, simile ad uno sformato realizzato con uova, tuma, carne trita, pasta ed aromi, un piatto che rappresenta una delle più antiche e prelibate tradizioni di Aragona.
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Favara

Sagra dell'Agnello Pasquale
Durante la settimana Santa a Favara ha luogo la celebre “Sagra dell’Agnello Pasquale”: un caratteristico e prelibato dolce artigianale a forma di Agnello fatto di pasta di mandola farcita di pistacchio fresco trito e riccamente decorato per ottenere le sontuose e morbide forme dell’Agnello. Una manifestazione che ogni anno richiama a Favara tra le sue Chiese e il suo fastoso Castello Chiaramontano numerosi visitatori attratti non solo dal prelibato dolce ma anche da un ricco programma che, accanto ai tipici riti della settimana Santa, prevede diversi momenti di degustazione, eventi culturali e vari spettacoli.
Favara vi aspetta dal 26 al 30 marzo 2013
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Ribera

"Lu Ncontru”
Grandi e solenni celebrazioni a Ribera, città delle arance, per festeggiare la resurrezione del Cristo Redentore. Dopo giorni di preparazione, i riti e le sacre rappresentazioni della settimana santa culminano nel tradizionale "Incontro" fra i simulacri della Madonna addolorata, seguita da S. Michele Arcangelo che le annuncia la resurrezione, e il Cristo risorto. La statua del Cristo, addobbata con nastri colorati, fiori e fave verdi, e quella dell'arcangelo, che ha il compito di annunziare la resurrezione alla Madonna, sono preparati dagli uomini del paese, mentre quello della Madonna, che indossa un manto celeste sotto quello nero del lutto, è preparata dalle donne.. Al momento dell'incontro la Madonna si libera del manto del lutto, mentre l'arcangelo s'allontana nel tripudio della gente. Oltre ai riti tradizionali, la Pasqua riberese rappresenta un’occasione per gustare la ottima pasticciera tipica e visitare la riserva naturale della Foce del Fiume Platani.
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S. Biagio Platani

Archi di Pasqua
Tra le manifestazioni che celebrano la Pasqua, quella che si svolge a San Biagio Platani è sicuramente una delle più antiche, originali e scenografiche di tutta la Sicilia. La manifestazione e’ una gara appassionante tra le due confraternite, dei "Madunnara" e dei "Signurara", che si cimentano nella realizzazione di grandiosi archi e di tipiche sculture di pane. Grazie alle straordinarie decorazioni realizzate con telai e intrecci di canne, ornate da singolari sculture di pane e da arance, San Biagio Platani si trasforma in un salotto molto suggestivo ed accogliente per tutta la Settimana Santa, soprattutto la sera quando le luci illuminano tutto il corso principale del paese addobbato dai sontuosi archi e dalle superbe decorazioni.
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Burgio

Le “Rigattiate”
A Burgio, paese noto per le sue ceramiche, molto sentite e partecipate sono le manifestazioni che si svolgono il Venerdì Santo,secondo un cerimoniale che si calcola si ripeta da quasi tre secoli : una manifestazione sia culturale e folkloristica, ma anche di autentica fede. La domenica pomeriggio di Pasqua hanno luogo, invece, le “Rigattiate”: festeggiamenti tradizionali presenti anche in altri comuni limitrofi (Lucca Sicula e Villafranca Sicula), che vedono le statue di due Santi (a Burgio, sono San Vito e San Luca) riccamente addobbate con fiori e alloro, fatte correre a precipizio per le strade del paese a ritmo di musica. La pasqua a Burgio può essere un’occasione per visitare i diversi monumenti del centro storico e la Riserva Naturale “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio”
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APRILE

Palma di Montechiaro

Festa della Madonna del Castello
A Palma di Montechiaro, paese noto per il suo Castello appartenuto alla famiglia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore de “Il Gattopardo”, la domenica dopo Pasqua, si celebra la Festa della Madonna del Castello. Migliaia di devoti, dal paese fino al castello, si incamminano a piedi nudi per sciogliere le proprie promesse votive. Giunti al castello, prelevano a spalla la miracolosa statua che, accompagnata da un corteo e da giovani a cavallo, fa un ingresso trionfale in città. La processione continua facendo il giro solenne delle strade cittadine, al grido di "evviva a bedda Matri du Casteddu!".Dopo essere stata esposta alla pubblica venerazione nelle varie chiese palmesi, una settimana prima dell'Ascensione, e sempre con sfarzoso cerimoniale popolare, la statua viene riportata al castello,dove rimarrà fino all'anno seguente.
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Ribera

Sagra dell’Arancia
Celebrazione dell’arancia tipica di Ribera, famosa per le sue innumerevoli proprietà, a polpa bionda, senza semi, profumata e dal gusto gradevolissimo. La Sagra si svolge all’interno della Villa Comunale, attrezzata per l'occasione come centro espositivo di numerosi prodotti agroalimentari tipici del territorio: prodotti caseari, olio, conserve, e pasticceria, tra cui creme, marmellate, biscotti, tutti a base di arance. La sagra rappresenta un’occasione per gustare non solo le arance, ma anche la ottima pasticciera tipica e visitare la riserva naturale della Foce del Fiume Platani.
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Aragona

Sagra del “ Taganu”
U' Tagánu di Aragona è un pasticcio o timballo di maccheroni, in bianco, particolarmente nutriente con uova e Tuma, cotto in forno. Alimento nato dalla tradizione contadina per sopperire alle fatiche dei campi e delle miniere. La Sagra del Taganu - dal nome del tegame di argilla in cui veniva cucinato - si tiene la seconda domenica di Pasqua. La sagra può essere un’occasione per visitare il seicentesco “Palazzo Principe” e la Riserva naturale delle Macalube.
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Agrigento

La Settimana della Cultura
Tra Aprile e Maggio durante “La Settimana della Cultura”, Agrigento offre, oltre al libero accesso ai propri monumenti, diverse iniziative: prestigiose mostre d’arte presso la Galleria permanente “Fabbriche Chiaramontane” sita nel cuore del centro storico, spettacoli e momenti culturali quali “Note di Poesia”: nella sontuosa cornice notturna della Valle dei Templi, un viaggio sentimentale nei luoghi, nelle epoche, negli usi e nei costumi della città di Agrigento, attraverso celebri citazioni letterarie e brani musicali.
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MAGGIO

Siculiana

Festa del SS. Crocifisso
La festa del SS. Crocifisso di Siculiana, cittadina nota per la Riserva Naturale di Torre Salsa, è una antica tradizione religiosa che culmina con solenni festeggiamenti nei primi di giorni di maggio anche se i fedeli già molti giorni prima si recano all'antico Santuario, al centro del Paese, per sciogliere davanti al loro Cristo nero la propria promessa votiva, facendo chilometri a piedi. La statua del Cristo nero ha una lunga storia, si pensa che risalga intorno al 1600 e che, secondo una tradizione popolare, era diretto a Burgio trasportato da alcuni carrettieri che sostarono nei pressi del Castello Chiaramontano di Siculiana. Pare che un cieco sedendosi sulla cassa contenente la statua, guarì cosicché i siculianesi si tennero il Cristo Nero dopo aver vinto una gara con i burgitani.
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S.Margherita Belice

Festa del SS. Crocifisso
A S.Margherita Belice, cittadina nota per i Vini DOC e il parco letterario dedicato a Tomasi di Lampedusa, autore del “Il Gattopardo”, la Festa del SS. Crocifisso ha luogo nella prima domenica di maggio con solenni celebrazioni religiose, alternate da varie manifestazioni di folclore. La "Scinnuta di la Cruci" è il momento clou della festa in cui i fedeli che si raccolgono all’interno della Chiesa Madre invocando il canto in onore della Croce che viene calata per essere baciata dai fedeli. Di antica tradizione è la solenne processione per le vie del paese che la domenica si avvia all'alba, concludendosi con spettacolari giochi pirotecnici.
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Licata

Festa di S.Angelo
A Licata, città del Liberty, la festa di Sant'Angelo celebra il santo martirizzato nel 1225. Sebbene i festeggiamenti in suo onore ricorrono in diversi momenti dell’anno, la festa principale è quella che va dal 3 al 5 maggio. Il primo giorno, lo scampanio di ben 29 chiese segna l’inizio delle funzioni religiose; il secondo giorno,al mattino, dalla chiesa di sant'Angelo escono i "ceri": quattro torri lignee alte 5 metri che simboleggiano l'omaggio dei vari mestieri al santo. Nel pomeriggio, alcuni giovani pescatori si cimentano nel "palio a mare ".Il 5 maggio l'urna contenente le reliquie del santo, seguita dai ceri, esce dalla chiesa e viene portata in processione attraverso le vie cittadine dai "massari" e poi dai marinai, svolgendo quattro corse fra le piazze e le chiese cittadine, mentre la banda intona una fanfara e la folla inneggia al grido "Viva Sant'Angelo!".
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S. Angelo Muxaro

Sagra del Miele
La Sagra del Miele di S.Angelo Muxaro, ha luogo il 5 maggio, in concomitanza con le celebrazioni del patrono Sant’Angelo. La Sagra inizia in mattinata, offrendo alla popolazione biscotti e dolci tipici a base di miele, proseguendo con la distribuzione di panini con ricotta e miele. Nel pomeriggio si possono visitare i vari stand che si trovano nella piazza principale in cui è possibile gustare ottimo miele fresco preso da appositi contenitori di vetro in cui sono racchiuse le api. La serata continua con spettacoli folcloristici e iniziative culturali. La sagra può essere un’occasione per visitare l’imponente necropoli dell’età del bronzo, con la sontuosa Tomba del Principe, e la Riserva Naturale Grotta di S.Angelo Muxaro.
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Sambuca di Sicilia

Festa della Madonna dell’Udienza
La festa di Maria SS. Dell'Udienza di Sambuca di Sicilia, cittadina nota per i vini DOC, è la festa più antica e importante del paese. Si celebra ogni terza domenica di maggio, dal 1575 : fu allora che la Madonna diede "udienza" ai sambucesi, salvandoli dall'epidemia di peste che allora flagellava la Sicilia occidentale. Durante la festa ha luogo una particolarissima processione dell'antico simulacro in marmo della Madonna dell'Udienza, che passa per le principali vie del centro storico portato a spalla dai componenti della Confraternita, vestiti con particolari abiti ricamati in seta e oro. La festa è arricchita da numerosi tipi di festeggiamenti, quali corse di cavalli, sfilate, concerti di bande musicali, luminarie notturne e giochi d’artificio.
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Casteltermini

Sagra del Tataratà o Festa della Santa Croce
Da più di tre secoli, nella quarta domenica del mese maggio la festa del Tataratà celebra, con originali danze guerresche di gruppi in costume e sfilate di cavalli bardati, il ritrovamento di una antica Croce lignea risalente al 70 d.C, probabilmente la più antica del mondo. Narra la leggenda che , prima della fondazione di Casteltermini, delle vacche che pascolavano, si allontanavano spesso, dirigendosi verso una campagna limitrofa. Il pastore eguendole si accorse che esse, giunte in un punto ben preciso si inginocchiavano. Sorpreso del fenomeno, cominciò a scavare rinvenendo la Croce lignea. Nel luogo del ritrovamento gli anziani decisero di costruire una chiesetta per custodire il prodigio rinvenuto, l'attuale Eremo di Santa Croce. La manifestazione, che inizia il venerdì, culmina la domenica con sfilate di giovani in costumi d'epoca (rappresentanti i vari ceti delle maestranze) seguiti da cavalli bardati e da gruppi di danzatori-duellanti con sciabole, che si esibiscono al ritmo del tamburo. In questa danza rituale guerresca sembrano essersi sedimentate varie simbologie e forse anche alcuni avvenimenti storici: il bene che prevale sul male, la primavera sull’inverno, la liberazione dei cristiani dopo l'editto di Costantino, la sollevazione della popolazione siciliana contro gli arabi, al sopraggiungere dei cristiani Normanni. Una delle ipotesi più accreditate è che per celebrare con maggiore solennità il ritrovamento della Croce lignea, le popolazioni arabe residue, convertite da tempo al cristianesimo, ripigliarono le antiche tradizioni dei loro avi e, assieme ai nativi del luogo, festeggiarono l’avvenimento eseguendo una danza rituale guerresca che oggi rivive nel fragore gioioso del Tataratà.
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S. Stefano Quisquina

Sagra del Formaggio
L’importanza e la qualità del formaggio locale viene sancita da questa Sagra nata a S. Stefano Quisquina, per promuovere gli ottimi formaggi tipici della zona, come il fiore sicano, la tuma persa, pecorino sicano, il canestrato, il caciocavallo e, naturalmente, la ricotta fresca che viene preparata in loco davanti i visitatori. La degustazione non si limita ai formaggi nelle sue varie stagionature ma comprende una grigliata di carne genuina dei Monti Sicani e altri prodotti tipici montani, quali salumi, miele, frutta di stagione, dolci di ricotta. Insieme a Cammarata e a S.Giovanni Gemini, il paese costituisce una delle porte di accesso alla Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata” : un vero paradiso per chi ama la montagna.
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GIUGNO

S. Stefano Quisquina

Festa di Santa Rosalia
I festeggiamenti in onore di S. Rosalia ebbero origine nel 1624 quando venne scoperta sul monte della Quisquina una grotta in cui la Santa abitò in solitudine per circa 12 anni. La festa prevede una solenne processione all'eremo della Santa e varie manifestazioni di tradizione popolare quali la sfilata dei carretti siciliani, gruppi folcloristici, l'albero della cuccagna , la corsa dei sacchi, e l’esibizione di bande musicali. La festa è un’occasione per degustare i formaggi e i prodotti tipici, nonchè per visitare una riserva naturale: insieme a Cammarata e a S.Giovanni Gemini, il paese costituisce una delle porte di accesso alla Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata”, un paradiso per chi ama la montagna.
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S. Giovanni Gemini

Il Carro di Gesù Nazareno
La festa del Carro di Gesù Nazareno è una spettacolare processione religiosa risalente al 1677 (di probabile origine spagnola) e che si svolge a S.Giovanni Gemini la seconda domenica di giugno. Il carro trionfale, composto da una torre di legno alta più di 20 metri impreziosita da pregevoli sculture, stoffe e fiori, viene trainato da buoi e dall'entusiasmo di tanti fedeli, tramite una corda lunga 80 metri. Sull'imponente struttura del carro trovano posto i componenti di due orchestre che intonano musiche sacre, mentre dall'alto vengono sparsi sulla folla petali di fiori. La festa è un’occasione per degustare i formaggi e i prodotti tipici, nonchè per visitare una riserva naturale: insieme a Cammarata e a S.Stefano Quisquina, il paese costituisce una delle porte di accesso alla Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata”, un paradiso per chi ama la montagna.
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Sciacca

Sagra del Mare
Festa tradizionale in onore di San Pietro protettore dei pescatori che si svolge, generalmente nell’ultimo fine settimana di giugno, a Sciacca cittadina nota per le terme e la ceramica. Molto caratteristica è la processione che avviene nel mare antistante il porto con la statua di San Pietro, accompagnato sia dai Pescherecci della flotta saccense, sia da imbarcazioni da diporto. La città ed in particolare, l’antico quartiere della marina, vive quattro giorni di festa, allietati dalla presenza di bancarelle, dolciumi, degustazioni di prodotti del mare con una mega padellata di pesce, musica leggera, e giochi, concludendosi con uno splendido spettacolo pirotecnico a mare.
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LUGLIO

Agrigento

Festa di S. Calogero
La Festa di San Calogero si celebra dalla prima alla seconda settimana di luglio: una settimana di manifestazioni di gioiosa devozione e solenni celebrazioni in onore del Santo “nero” compatrono di Agrigento, la città della Valle dei Templi. Molto caratteristica è la processione della statua del santo, accompagnato da una fragorosa banda di tamburi (tammurinara) per il centro storico della città. Durante la processione gli agrigentini, rievocando l’episodio storico in cui la popolazione donava il pane al Santo che si prendeva cura degli ammalati, ancora oggi lancia in offerta dei tipici e deliziosi panetti profumati con semi di sesamo e finocchio. I festeggiamenti, arricchiti da sfilate di bande musicali, concerti, mostre, culminano nella sfilata solenne della domenica sera, concludendosi con spettacolari fuochi pirotecnici.
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Menfi

Inycon – Mostra dell’artigianato e Festa del Vino
Ogni anno, il primo fine settimana di luglio, a Menfi ha luogo Inycon: manifestazione ricca di spunti socio-culturali, nata per celebrare e promuovere l’eccellente produzione vitivinicola DOC di Menfi e del comprensorio, costituito da Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belice. Prendendo nome dalla mitica città sicana di Inycon, famosa per il suo "eccellente vino”, l’iniziativa assume caratteristiche molto originali per il suo entusiastico legame al mito di Dioniso che sta alle origini dell'arte e della gioia di vivere. Prelibate degustazioni, spettacoli, concerti, mostre, per far incontrare e conoscere le persone e i luoghi del centro storico.
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Racalmuto

Festa della Madonna del Monte
La seconda settimana di luglio a Racalmuto, città del celebre letterato Leonardo Sciacia, si celebra la Festa della Madonna del Monte; i solenni festeggiamenti rievocano l'arrivo miracoloso di una statua della Madonna, ritrovata in Africa dal principe Eugenio Gioeni di Castronovo,che avrebbe voluto portarla al suo paese. Durante il tragitto, transitando per Racalmuto, i buoi che trasportavano il simulacro si inginocchiarono e non vollero più spostarsi. Scorgendo nell'accadimento un segno della volontà divina, la statua rimase a Racalmuto dove divenne ben presto oggetto di un culto molto sentito. La celebrazione della festa si svolge attraverso una processione per le vie della città, con la caratteristica sfilata dei grandi ceri delle confraternite cittadine. La manifestazione è arricchita da numerosi momenti di spettacolo e folclore, con rappresentazioni in dialetto, personaggi in costume, e la tradizionale cavalcata lungo la ripida scalinata che porta al santuario della Madonna.
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Porto Empedocle

Festa della Madonna del Carmine - Sagra del Mare
A Porto Empedocle, la città di Andrea Camilleri, celebre autore del Commissario Montalbano, il sabato e la domenica successivi al 16 luglio, hano luogo festeggiamenti e manifestazioni in onore della Madonna del Carmine, patrona dei pescatori. La manifestazione trova il suo momento più caratteristico durante la processione notturna del simulacro sul mare adiacente il porto, cui partecipano diverse imbarcazioni illuminate a festa. La processione rientra dopo alcune ore tra spettacolari fuochi d'artificio che si specchiano nel mare e illuminano tutto il porto. La festa è accompagnata da vari momenti di spettacolo e degustazioni di prodotti tipici.

S. Giovanni Gemini

Sagra della carne
A San Giovanni Gemini, la quarta domenica di luglio, ha luogo la Sagra della carne, una festa popolare nata per promuovere oltre ai formaggi di ottima qualità, anche l’ottima carne locale dei Monti Sicani. I ricchi pascoli dei monti, caratterizzati dalla presenza di peculiari tipi di erbe, rendono particolarmente tenera e gustosa la carne. Vari i momenti di folclore popolare e le degustazioni di grigliate di carne, accompagnate da vino locale. La festa è un’occasione per degustare i formaggi e i prodotti tipici, nonchè per visitare una riserva naturale: insieme a Cammarata e a S.Stefano Quisquina, il paese costituisce una delle porte di accesso alla Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata”, un paradiso per chi ama la montagna.
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Agrigento

Settimana Pirandelliana
Agrigento città dei templi ma anche del celebre nobel per la letteratura Luigi Pirandello. Presso la Casa Natale di Luigi Pirandello, si svolge la Settimana Pirandelliana: una rassegna teatrale che porta in scena le più note novelle del grande drammaturgo agrigentino.La casa natale del celebre drammaturgo agrigentino è diventata un museo in cui scoprire la sua vita attraverso foto, lettere, cimeli e scritti originali. La settimana pirandeliana offre in una sintesi unica luoghi e momenti in cui poter riflettere, commuoversi e ridere, poiché Pirandello ha messo a nudo le contraddizioni dell'esistenza, sospesa fra l'essere e l'apparire
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Agrigento

Festival del Cinema Archeologico
Nella suggestiva cornice della Valle dei Templi, cinque notti di filmati dedicati all’archeologia, organizzate dal Parco Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con la Rivista Archeologia Viva e la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto. Un appuntamento culturale di grande richiamo per tutti gli appassinati del genere e per chi ama intrattenersi in un luogo unico al mondo.
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AGOSTO

Burgio

Festa del SS. Crocifisso di Rifesi
A Burgio, paese noto per le sue ceramiche, la seconda domenica di agosto, ha luogo la festa del SS. Crocifisso di Rifesi. Alle prime luci dell'alba, gli abitanti - in molti a piedi, i giovani a cavallo, i bambini sul dorso di asinelli - accompagnano il Crocifisso dalla chiesa Madre al Santuario di Rifesi: una rara costruzione in stile normanno del 1170. Dopo la celebrazione della messa, i fedeli vengono rifocillati, un tempo con pane benedetto e formaggio,oggi con prodotti da forno.Qui il Crocifisso rimane fino alla seconda domenica di ottobre,quando,sempre in processione,viene riportato alla chiesa Madre.La festa può essere un’occasione per visitare i diversi monumenti del centro storico e la Riserva Naturale “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio”.
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Bivona

Sagra della pesca
La Sagra della pesca, celebra in agosto il frutto principale e più pregiato della economia di Bivona: la “pescabivona”, una pesca prelibata ,caratterizzata dal un sapore dolce e vellutato, dalla polpa bianco crema e da un profumo inconfondibile. Durante la manifestazione, oltre a degustazioni, mostre, convegni e spettacoli,si svolge pure una fiera dell'artigianato, in cui si espone un'altro tipico e apprezzato prodotto locale: la "sedia di Bivona", di legno e vimini sapientemente lavorati.
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Sambuca di Sicilia

Sagra del frumento
A Sambuca di Sicilia, cittadina nota per la produzione di vini DOC, la Sagra del frumento è una manifestazione nata per promuovere e celebrare un’altro dei prodotti rinomati delle campagne sambucesi: il grano. Durante la Sagra vengono offerti al pubblico dei prodotti tipici da forno come i muffuletti (panino casereccio caldo condito con ricotta o olio, sale e pepe), formaggi e ottimo vino locale. La Sagra ospita vari momenti di folclore e intrattenimento.
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Sciacca

Festa di Mezz’agosto e della Madonna del Soccorso
A Sciacca, cittadina nota per le terme e la ceramica, il ferragosto hanno luogo i festeggiamenti della Madonna del Soccorso. La festa celebra con una solenne e sentita processione, l'aiuto miracoloso della Madonna che liberò la città dalla peste che flagellò la Sicilia nel 1624. Si racconta che durante la prima processione in cui gli abitanti invocarono l’aiuto della madonna, un vapore si agglomerò al di sopra del simulacro, nell'aria, e da quel momento Sciacca fu libera dalla peste. Da allora la processione sosta nello stesso luogo dove avvenne il miracolo, ed in ricordo della miracolosa fumata, si brucia dell'incenso.
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Favara

Festa di S. Giuseppe
Oltre ai consueti riti del 19 marzo, San Giuseppe viene nuovamente festeggiato a Favara anche tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, per permettere anche ai cittadini emigrati di poter partecipare ad una festa particolarmente sentita e che si tramanda da generazioni. I momenti più popolari della festa sono costituiti dalla preparazione, in tutti i quartieri, della “minestra di San Giuseppe”, cucinata con legumi e vari tipi di pasta per ringraziare il Santo per le particolari protezioni riservate. Migliaia di fedeli partecipano alle funzioni religiose e alla processione del simulacro, custodito nella Chiesa del Rosario. Una manifestazione che ogni anno richiama a Favara tra le sue Chiese e il suo fastoso Castello Chiaramontano numerosi visitatori.
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Alessandria Della Rocca

La festa di SS. Maria della Rocca
La festa di SS. Maria della Rocca, si svolge dal venerdì al martedì dell'ultima domenica di Agosto dal 1630 e celebra con solenni festeggiamenti il miracoloso ritrovamento dell’antico simulacro marmoreo della vergine, nelle campagne di Alessandria Della Rocca. Il ritrovamento avvenne grazie alle indicazioni di una fanciulla cieca cui era apparsa la Madonna. Probabilmente la piccola statua, fu nascosta in c.da "Rocca Ncravaccata" per preservarla dalla furia distruttiva dei saraceni, e poi lì ritrovata. La vicenda del miracoloso ritrovamento della statua è affrescata all'interno del Santuario di S. Maria della Rocca. Alla festa si abbina il ringraziamento alla Madonna per la fertilità dei campi e l’abbondanza del raccolto.
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Caltabellotta

La “Pace di Caltabellotta”
La Pace di Caltabellotta fu un accordo firmato il 31 agosto 1302 nei pressi di Caltabellotta fra Carlo di Valois, come capitano generale di Carlo II d'Angiò, e Federico III d'Aragona: evento che concluse di fatto la prima fase dei Vespri siciliani e delle guerre tra Aragonesi ed Angioini per il possesso dell'Italia meridionale. Oggi, l’omonima manifestazione celebra con la sfilata di un corteo storico e drammatizzazioni questo evento, al fine di promuovere e valorizzare la storia e le tradizioni Caltabellottesi. Spesso la manifestazione è corredata da vari eventi, mostre, convegni, spettacoli di vario genere, e degustazioni di prodotti tipici.
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SETTEMBRE

Aragona

Festa di S. Vincenzo e Sagra della salsiccia
La seconda domenica di settembre, in occasione della festa del patrono S.Vincenzo Ferreri, ad Aragona, si svolge la Sagra della salsiccia, qui particolarmente rinomata. La festa di San Vincenzo di Aragona ha origini tra il sacro e il profano. Nel secolo scorso il Comune istituì una fiera per favorire gli scambi commerciali e questa aveva luogo ogni seconda domenica di settembre in contrada San Vincenzo vicino l’omonima chiesa costruita all’inizio dell’ottocento. Con il passare degli anni questa fiera si è fusa con i festeggiamenti in onore del santo patrono. Alla festa è legata la Sagra della salsiccia nata dalla consuetudine dei contadini di allevare un maiale per farne appositamente salsicce da consumare il giorno della festa, assieme a un buon bicchiere di vino. La sagra può essere un’occasione per visitare il seicentesco “Palazzo Principe” e la Riserva naturale delle Macalube.
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Montevago

Sagra del Vino e dei prodotti tipici
Manifestazione nata per promuovere la produzione vitivinicola e i prodotti tipici della zona.Le degustazioni comprendono sia i vini, provenienti da tutta l’isola, che i prodotti tipici accompagnati da pane con semi di finocchio, condito con olio e acciughe. Gli stand sono tutti sistemati nella piazza cittadina dove anche gli artigiani del ferro, del legno e del ricamo espongono i propri lavori.

Canicattì

Sagra dell’Uva
A Canicattì, la Sagra dell’Uva celebra, dal 26 settembre al 4 ottobre, le rinomate qualità (IPG) dell’Uva Italia coltivata nella zona: turgida, dorata, dal sapore dolce e dall’aroma delicato di moscato. Non c’è solo uva da assaggiare, ma anche pesche, susini, pane casereccio con formaggi, olive e vino locale. La degustazione è accompagnata da varie manifestazioni di folclore, sfilate di cortei, musica, mostre e spettacoli.
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OTTOBRE

S. Margherita Belice

Sagra del Ficodindia
A S.Margherita Belice, cittadina nota per i vini DOC e il parco letterario dedicato a Tomasi di Lampedusa, autore del “Il Gattopardo”, la sagra del Ficodindia celebra la secolare tradizione del luogo nella coltivazione del frutto dal gusto esotico e dai colori variopinti. Per valorizzazione questo prodotto tipico d’eccellente qualità, nel centro storico vengono allestiti spazi espositivi e di degustazione dove oltre ai ficodindia e ai prodotti a base di ficodindia, si possono gustare tanti altri prodotti tipici, quali formaggi, marmellate e “mustazzoli” (biscotti ripieni), gelati, dolci, oltre ai vini offerti dalle cantine locali. La manifestazione è accompagnata spesso da momenti di folclore e spettacolo.
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Agrigento

Premio Efebo d’Oro
Ad Agrigento, la città dei Templi, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, si svolge nell’arco di una settimana l’Efebo D’Oro, prestigioso premio internazionale per la cinematografia e la narrativa: un appuntamento che ha superato la 30ª edizione e che vede, fra attori e registi, la partecipazione di numerose celebrità. L’Efebo d’Oro è la più antica manifestazione europea che unisce la pagina letteraria con i migliori adattamenti cinematografici. La manifestazione presenta in diverse sale la rassegna cinematografica dei film in concorso, per poi celebrare la premiazione del regista che ha realizzato il miglior film tratto da un libro di narrativa.
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Agrigento

Agrigento Arte - Segnali del tempo
AgrigentoArte è un appuntamento irrinunciabile con l’arte contemporanea nel suo incessante evolversi organizzata dal Centro Studi Erato, nei primi di ottobre. La manifestazione nata nel 2005 è stata subito caratterizzata da prestigiose presenze e riconoscimenti, tanto da divenire in pochi anni un punto di riferimento culturale ed espositivo di caratura nazionale. L’Arte porta a forme creative di espressione estetica. Il percorso segna un’ affermazione di libera interpretazione del tempo e del suo incombere, in una città dalle millenarie tradizioni storiche ed artistiche, da sempre porta di mediazione. I tumultuosi cambiamenti frutto di entropica esistenza, schiacciano il tempo in un disordine perpetuo, l’arte ha il compito di segnare il passaggio.
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NOVEMBRE

Cattolica Eraclea

Sagra di San Martino
A Cattolica Eraclea, cittadina nota per il teatro greco di Eraclea Minoa, la Sagra di San Martino celebra il vino della nuova annata, che tradizionalmente si assaggia tra il 11 e il 13 Novembre in cui ricorre, appunto, la festa di S. Martino. È una festa del vino ma anche di un tipico dolce: le “sfinci”, squisite frittelle ricoperte di miele e profumate di cannella. Presso gli spazi espositivi, oltre a tanto buon vino, si posso degustare biscotti di mandorle e pistacchi, formaggi, miele, e olio su pane casereccio..
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S. Margherita Belice

Fiera di “li Ficu”
A S.Margherita Belice, cittadina nota per i vini DOC e il parco letterario dedicato a Tomasi di Lampedusa, autore del “Il Gattopardo”, ha luogo la fiera dei prelibati fichi secchi. Nell’ immenso patrimonio dolciario siciliano, i dolci fatti con i fichi secchi hanno una antica tradizione, probabilmente di retaggio arabo. Questa tradizionale fiera che si svolge durante la seconda metà di novembre vuole promuovere proprio i dolcissimi e profumati fichi essiccati lentamente al sole come si faceva una volta, i dolci tipici che con essi si preparano e che è possibile degustare e acquistare durante questa manifestazione.
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Alessandria Della Rocca

Sagra dell’olio
La sagra dell’olio che si svolge tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, ad Alessandria Della Rocca è una iniziativa nata per promuovere le straordinarie qualità dell’olio extra-vergine d’oliva prodotto nella zona. La sagra non si limita ad offrire alle degustazioni di questo prodotto ma comprende anche tanti altri prodotti tipici, quali biscotti, mandorle, conserve e marmellate. La sagra ospita varie esposizioni di artigianato locale e momenti di intrattenimento.
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DICEMBRE

Agrigento

Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani
Ad Agrigento, la città dei Templi, nella prima decade del mese di dicembre , si svolge il Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani : il più grande e prestigioso appuntamento sull’opera e il pensiero del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello, la cui casa natale situata fra Agrigento e Porto Empedocle in contrada Caos è oggi divenuto un museo. Il Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani, ogni anno è irrinunciabile appuntamento con la cultura per circa mille studiosi, tra studenti, professori, docenti universitari, critici, giornalisti ed esperti, provenienti da ogni parte del mondo.
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Caltabellotta

Presepe Vivente
Nel periodo natalizio, a Caltabellotta, dal 26 dicembre fino all'Epifania viene allestito un suggestivo presepe vivente a caratterizazione mediovale che si snoda tra i vicoli, le viuzze, e le grotte naturali, di un paese che per la sua storia e particolare posizione offre tantissime emozioni e suggestioni. Personaggi, mestieri e ambienti che tradizionalmente fanno da sfondo alla rappresentazione della Natività sono sistemati nelle antiche abitazioni e nelle grotte; l'itinerario, illuminato da piccoli falò, si snoda in una lenta ascesa verso la suggestiva chiesetta della Pietà: un simbolico viaggio in Terrasanta. Durante il percorso, nelle botteghe artigianali ricostruite,si degustano i prodotti locali.Sagra dell’Ulivo e dei prodotti Tipici è una manifestazione collaterale alle festività natalizie, e punta a valorizzare attraverso la degustazione alcuni prodotti di qualità tipici della zona. Innanzitutto, l’olio extra-vergine d’oliva che vanta un’ antica tradizione, e poi tantissime altre bontà. Oltre all’ottimo pane condito con l’olio, e gustosissime olive, si possono assaggiare frittelle di cardi e cavolfiori in pastella, miele, pomodori secchi, pecorino, e ricotta fresca preparata in loco dai pastori. Tutto accompagnato con buon vino locale.
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S. Giovanni Gemini

Sagra della Ricotta
Tradizionale festa pastorale che si svolge il 23 Dicembre a S. Giovanni Gemini con vari momenti di folclore locale e degustazioni di ricotta calda con pane casereccio, e dolci tipici alla ricotta. La festa è un’occasione per degustare i formaggi e i prodotti tipici, nonchè per visitare una riserva naturale: insieme a Cammarata e a S.Stefano Quisquina, il paese costituisce una delle porte di accesso alla Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata”, un paradiso per chi ama la montagna.
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