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Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata"

La Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata", dal nome della vetta più alta dei Monti Sicani e istituita nell'aprile 2000, tutela una delle zone boschive più belle dell'entroterra montano agrigentino. Essa copre una superficie totale di 2.049.37 ettari e si estende in un area compresa fra i comuni di Cammarata, S.Giovanni Gemini e S.Stefano Quisquina.Oltre le numerose pinete ,nel territorio della riserva è possibile notare l'Acero, il pino d'Aleppo, il Cedro, il  Leccio e la Roverella; mentre nel sottobosco sono presenti oltre 50 specie di funghi.
Nelle pareti rocciose nidificano la poiana, il gheppio e il corvo imperiale, mentre a quote più basse, la coturnice, la calandra e l'allodola. Di notte la riserva si popola di assioli, barbagianni e civette.Fra i mammiferi sono presenti volpi, lepri, conigli selvatici, donnole e ricci. All'interno della riserva, immerse fra fitti boschi, due grandi aree attrezzate (Savochello e Buonanotte), con tavoli in pietra, fontane, punti cottura a legna e servizi igienici. Queste due aree possono accogliere complessivamente 500 visitatori.

Santo Stefano Quisquina

distanza da Agrigento km 70; abitanti 5233; altitudine m. 730

Situato sui  Monti Sicani, in un territorio fertile e ricco di acque, insieme a Cammarata e a S.Giovanni Gemini, costituisce una delle principali porte di accesso alla Riserva Naturale Orientata “Monte Cammarata” : un vero paradiso per chi ama la montagna.
Nel centro storico del paese, ricco di fontane e abbeveratoi da cui sgorga la freschissima acqua dei Monti Sicani, sorgono il settecentesco Palazzo Baronale, e la Chiesa Madre, costruita dai Chiaramonte nel XIV secolo. Fondato nel XIII secolo, Santo Stefano Quisquina è un’altro di quei paesi la cui storia è legata alle vicende di antichi conquistatori arabi, normanni e a nobili famiglie, come quella di Ruggero Sinibaldi e Maria Guiscarda da cui nacque Rosalia: la venerata santa patrona che a lungo visse in preghiera in una grotta nel bosco della Quisquina, dove poi sorse l’Eremo. La Festa di Santa Rosalia, la Festa di S. Calogero, e la Sagra del Formaggio, costituiscono le maggiori manifestazioni di tradizione popolare del paese.

Cosa vedere : RNO Monte Cammarata, Centro storico e Eremo di S.Rosalia alla Quisquina.
Cosa gustare: pane casereccio, funghi, carni, ricotta e i rinomati formaggi dei Monti Sicani.
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