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Necropoli e resti archeologici di Sant'Angelo Muxaro

Lungo i fianchi del colle della città si trovano innumerevoli tombe a grotticella, le più antiche risalenti al IX secolo a.C.: vaste necropoli di quello che doveva essere un ricco ed importante insediamento. La più grande e suggestiva tomba protostorica della Sicilia, con i suoi circa 9 m di diametro e 3,5 m di altezza, è la “Tomba del Principe”, costituita da una doppia camera, con una volta a cupola (tholos) tipica di analoghe strutture micenee.
Gli scavi condotti da Paolo Orsi tra fine ‘800 e inizi del ‘900, hanno restituito reperti di altissimo valore archeologico: corredi funerari ceramici e d’oro che sono custoditi in diversi musei, quali il Museo Archeologico di Agrigento, il Museo Archeologico di Siracusa, il British Museum.

Sant'Angelo Muxaro

distanza da Agrigento km 34; abitanti m. 1583 ; altitudine m.335

Incastonato su un colle, ai piedi del quale scorre il fiume Platani, Sant'Angelo Muxaro fu fondato intorno al XVI secolo, ma su un’area intrisa di leggende e antichissime storie, come testimoniano le numerose necropoli, la sontuosa Tomba del Principe e le rovine sul Monte castello. Secondo alcuni studiosi, qui probabilmente sorgeva la mai trovata Kamikos: l’inespugnabile città edificata dal mitico architetto Dedalo per ricambiare l’ ospitalità del re sicano Kokalos .
Narra il mito che Dedalo, fuggito con ali di cera dalle prigioni cretesi, riparò nel territorio agrigentino presso re Kokalos; il re sicano lo accolse e lo preservò dall’ira del re cretese Minosse, che ivi giunse dopo essere approdato nei pressi di Eraclea Minoa. Certa è la frequentazione del luogo in epoca micenea, come dimostrano i preziosi reperti esposti presso il Museo Archeologico di Agrigento, Siracusa e del British Museum di Londra.
La Riserva Naturale di Grotta Ciàuli è un’altra rilevante attrazione situata alle pendici del colle. La Sagra della ricotta e La Sagra del Miele costituiscono le più importanti manifestazioni di tradizione popolare del luogo.

Cosa vedere: le necropoli, Tomba del principe; Monte Castello; Riserva Grotta Ciauli.
Cosa gustare: ricotta e prodotti caseari, miele, cucina tipica a base di selvaggina.
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