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Miniera di Cozzo Disi

L’economia di Casteltermini come quella di diversi comuni dell’agrigentino per secoli si basò sull’estrazione dello zolfo. La miniera di Cozzo Disi, una delle zolfatare più grandi e interessanti d’Italia,  fu chiusa nel 1964, ed oggi è al centro di progetti per renderla nuovamente fruibile al pubblico.

Casteltermini

distanza da Agrigento km.39; abitanti 8.669; altitudine m.554

Il paese sorge tra i Monti Sicani, su una collina lambita dal fiume Platani; benché le origini del primo insediamento risalgono al casale arabo “Chiuddìa”, Casteltermini fu fondata nel 1629. La sua economia è stata a lungo legata alla miniera di zolfo di Cozzo Disi: una delle più grandi e interessanti d’Italia, chiusa nel 1964, ed oggi è al centro di progetti per renderla fruibile al pubblico. Le Chiese del centro storico e l’Eremo di Santa Croce, ospitante la crocea lignea più antica del mondo, costituiscono i beni monumentali più rilevanti del paese.
Secondo la leggenda il rinvenimento dell’ antica croce lignea avvenne perché una mucca, pascolante con l’armento in una campagna di “Chiuddìa”, si era inginocchiata nello stesso posto per diversi giorni di seguito, attirando l’attenzione dei pastori. Incuriositi dallo strano comportamento dell’animale, essi scavarono e trovarono la Croce. Da più di 300 anni, questa miracolosa ricorrenza viene festeggiata ed è all’origine di una delle più importanti manifestazioni di folclore religioso della Sicilia: la Sagra del Tataratà e Festa della Santa Croce .

Cosa vedere : centro storico (Croce paleocristiana nell'eremo di Santa Croce; Chiesa Madre, Chiesa di S. Giuseppe).

Cosa gustare: cucina locale, cosciotto di agnello farcito; formaggi tipici dei Monti Sicani; pasticceria a base di ricotta, pasticcini di pistacchio e di mandorla.
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