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La Festa degli Archi di Pasqua

La Festa degli “Archi di Pasqua” è lo spettacolare e suggestivo esito di una competizione artistico-artigianale, unica nel suo genere in Sicilia. Per molte settimane, prima della Pasqua, le confraternite rivali dei “Madunnara” (devoti alla Madonna) e dei “Signurara” (devoti a Gesù), sono impegnate nella costruzione di imponenti composizioni di canne e ferle; queste fanno da incastellatura a magnifici addobbi artistici di agrumi, alloro e soprattutto di pane, nelle più svariate forme e dimensioni.  Le grandiose costruzioni artistiche, di archi, cupole, e campanili vengono poi disposte lungo tutto il corso Umberto I, la via principale del paese: la straordinaria ricercatezza delle decorazioni, unita alla illuminazione serale trasformano San Biagio Platani nel più sontuoso ed accogliente salotto a cielo aperto. Il Culmine della manifestazione si ha il giorno di Pasqua, quando il Cristo e la Madonna si incontrano davanti la chiesa Madre, ma gli “archi” rimangono montati anche nelle settimane seguenti, quando si svolgono le esposizioni di prodotti tipici.

San Biagio Platani

distanza da Agrigento km 42; abitanti 3.678; altitudine m 416

Borgo agricolo fondato nella prima metà del secolo XVII, su un altopiano dominante il medio corso del fiume Platani. L’impianto urbano, a maglia regolare, si è sviluppato intorno alle vie principali: il viale della Vittoria e il corso Umberto che costituiscono gli assi ortogonali del centro urbano. Tra gli edifici più rappresentativi del centro storico, la Chiesa Madre contenente pregevoli dipinti di Padre Felice da San Biagio (1717 - 1801): un frate cappuccino nato qui ma le cui opere pittoriche e notorietà superarono l'ambito siciliano.
Il nome di San Biagio Platani è legato principalmente ai famosi Archi di Pasqua: una delle manifestazioni più antiche, originali e scenografiche di tutta la Sicilia. Gli archi trasformano il centro storico del paese in un sontuoso e accogliente salotto a cielo aperto, per un periodo che va ben oltre la settimana santa.

Cosa vedere: dipinti di Padre Fedele da S. Biagio nella Chiesa Madre. Archi di Pasqua
Cosa gustare: Pane e prodotti da forno, fomaggi, miele, peperoncini sott’olio farciti con caperi e olive, maccu (purea di fave), carni e vino locale.
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