Feste e sagre di Santa Margherita Belice
Nell'ultimo fine settimana di ottobre, la Sagra del Ficodindia celebra, con manifestrazioni culturali, folcloristiche, stands di artigianato e degustazioni, la secolare tradizione della coltivazione del ficodindia che in questa zona assume un sapore inimitabile. Oltre al frutto, a dolci e a liquori con esso preparati, si possono gustare tanti altri prodotti tipici, quali formaggi (vastedda), marmellate, prelibati fichi secci, “mustazzoli” (biscotti ripieni), gelati, e i locali eccellenti vini. La Festa del SS. Crocifisso culmina la prima domenica di maggio con solenni celebrazioni religiose, alternate da varie manifestazioni di folclore. La "Scinnuta di la Cruci" è il momento clou della festa in cui i fedeli, raccolti all’interno della Chiesa Madre nuova, accompagnano con un canto la discesa della Croce che viene calata per essere baciata dai fedeli. Di antica tradizione, è la solenne processione per le vie del paese che la domenica si avvia all'alba del lunedì, concludendosi con colorati giochi pirotecnici.
Santa Margherita Belice
distanza da Agrigento 100 KM ; abitanti 6.649; altitudine m. 400
Santa Margherita Belice fu fondata nel 1572 sulle rovine del casale arabo
menzil-el-sindi da Antonio Corbera, antenato dello scrittore
Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La città, compromessa dal sisma del 1968 e ricostruita, ha il suo centro nella piazza Matteotti dove si trovano i ruderi della magnifica
Chiesa Madre, trasformata in
museo della memoria e il
Palazzo Filangeri-Cutò: la prestigiosa residenza estiva della famiglia Tomasi. La città è legata al ricordo felice dell'infanzia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: alla famiglia della madre, infatti, apparteneva il Palazzo Filangeri-Cutò, dove lo scrittore trascorreva l'estate da bambino ed oggi sede del
Parco e museo letterario.
Il paese sorge in una fertile zona collinare, prodiga di pascoli per la autoctona pecora belicina, e ricca di estese coltivazioni di grano, viti, e fichidindia: produzioni d’eccellenza del paese. La
Sagra del ficodindia e la
Festa del SS. Crocifisso costituiscono le manifestazioni più tradizionali e popolari del luogo.
Cosa vedere:
Parco-museo letterario del Gattopardo;
Palazzo Filangeri-Cutò e
Chiesa Madre (museo della memoria).
Cosa gustare: prodotti latteo-caseari, fra tutti la vastedda del belice ; ficodindia; fichi secchi vini DOC