Feste e sagre di Favara
La Sagra dell'Agnello Pasquale celebra la Pasqua attraverso questo caratteristico dolce di pasta di mandola modellata a forma di Agnello, farcito di pistacchi sapientemente tritati e amalgamati, e poi glassato e decorato secondo la fantasia degli artigiani. La sagra richiama ogni anno numerosi visitatori attratti, non solo dal prelibato dolce, ma anche dal ricco programma, che accanto ai riti della settimana Santa, prevede momenti di degustazione, eventi culturali e vari spettacoli.
Festa di S. Giuseppe: oltre ai consueti riti del 19 marzo, San Giuseppe viene nuovamente festeggiato anche tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, per permettere anche ai cittadini emigrati di poter partecipare ad una festa particolarmente sentita e che si tramanda da generazioni. I momenti più popolari della festa sono costituiti dalla preparazione, in tutti i quartieri, della “minestra di San Giuseppe”, cucinata con legumi e vari tipi di pasta per ringraziare il Santo della sua protezione. Migliaia di fedeli partecipano alle funzioni religiose e alla processione del simulacro, custodito nella Chiesa del Rosario.
Favara
distanza da Agrigento km 13; abitanti 33.558; altitudine mt.338
Il nome della città rinvia all’origine araba (
fawar = sorgente d'acqua), ma la zona presenta
testimonianze archeologiche a partire dall’età del bronzo. Secondo le più attendibili fonti storiche, Favara
si andò formando nella seconda metà del XIII secolo attorno al
Castello chiaramontano, sito nell’ampia piazza Cavour su cui prospettano alcuni
palazzi ottocenteschi e pregevoli
Chiese.
Poco distante dal paese, la miniera solfifera della Ciavolotta : un tempo attiva ed oggi interessata da un intervento di conversione in parco minerario. Oltre all’uva e ai cereali, nel suo fertile territorio si coltivano mandorli e pistacchi che costituiscono gli ingredienti principali dell’
Agnello Pasquale: specialità dolciaria tipica, cui è dedicata una ricca sagra. La
Sagra dell'Agnello Pasquale e la
Festa di S. Giuseppe costituiscono le due maggiori manifestazioni di tradizione popolare del luogo.
Cosa vedere:
Castello Chiaramontano,
Chiesa Madre,
Chiesa del Carmine,
Chiesa del Rosario,
Chiesa dell'Itria. Resti delle
necropoli e
villa romana.
Cosa gustare: prodotti tipici e cucina locale, pasticcini di mandorla, Agnello Pasquale;
Minestra di S.Giuseppe