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Feste e Sagre

La Festa di Pasqua, qui inizia nelle prime ore del mattino, alla fine della veglia del sabato santo; mentre è ancora buio tutti accorrono alla Chiesa del SS. Salvatore per portare il simulacro di S. Michele in giubilo per il paese ad annunciare a tutti la resurrezione del Cristo. La parte più emozionante si verifica la sera nello slargo della Chiesa Madre: S.Michele cerca di convincere la Madonna che Cristo è risorto e alla terza volta la Madonna si convince e segue il Santo; quando San Michele, la Madonna si congiungono al simulacro di Gesù risorto, fra gli applausi hanno luogo i fuochi d'artificio.

Festa di SS Maria dei Miracoli e del SS Crocifisso

La Festa di Maria SS. Dei Miracoli e del SS. Crocifisso si celebra l'ultima domenica di Luglio e risale al 1601 quando venne proclamata conpatrona del paese dopo aver preservato gli abitanti dal colera. Durante i sontuosi festeggiamenti avviene la tradizionale processione dell’ oro dei devoti.

Il presepe vivente

Il Presepe Vivente si svolge dal 26 dicembre fino all'Epifania : personaggi, mestieri e ambienti che tradizionalmente fanno da sfondo alla rappresentazione della Natività sono sistemati nelle antiche abitazioni e nelle grotte. l'itinerario, illuminato da piccoli falò, si snoda in una lenta ascesa verso la suggestiva chiesetta della Pietà: un simbolico viaggio in Terrasanta. Durante il percorso, nelle botteghe artigianali ricostruite,si degustano i prodotti locali. La Sagra dell’Ulivo e dei prodotti Tipici  è una manifestazione collaterale alle festività natalizie, volta a valorizzare alcuni prodotti tipici di qualità, in particolare l’olio extra-vergine d’oliva che vanta un’ antichissima tradizione, e poi tante altre bontà.

Caltabellotta

distanza da Agrigento km 97; abitanti 4.195; altitudine m.949

Caltabellotta è un borgo montano dall’elevata posizione, grazie alla quale ha svolto, per oltre 2000 anni, un ruolo strategico sul territorio che va dal fiume Belice al fiume Platani. Contesa, dominata e distrutta dai popoli che si sono succeduti in Sicilia, Caltabellotta è sempre riuscita a rigenerarsi, cambiando nome e ubicazione. Diverse testimonianze archeologiche attestano la sue antiche e nobili origini; alcuni di essi si trovano a Sant’Anna, la frazione che sorge a valle del paese. Già fiorente città sicana, nel VI sec. a.C. i greci cambiarono il suo nome originario (forse Inycon o Kamikos) in Triokala, a sottolineare le sue tre qualità maggiori: abbondanza d’acqua, fertilità del suolo, saldo presidio naturale. Teatro della II guerra servile (103-99 a.C.) che oppose gli schiavi all’oppressione di Roma, Triokala fu devastata dai Romani e poi ripopolata. Fu fra le prime sedi vescovili in Sicilia, dalla metà del secolo I d.C. fino almeno al 787, e fiorente centro bizantino. Gli arabi diedero alla città l'impronta urbanistica tipicamente islamica e il nome di Kalat-al-Ballut (fortezza delle Querce), da cui deriva l’odierno Caltabellotta. Nel suo centro storico impreziosito da Chiese di varie epoche,  i normanni edificarono un Castello in cui venne molto probabilmente firmata la storica Pace di Caltabellotta, spesso rievocata con un sontuoso corteo storico. La Festa di Pasqua, la festa di Maria SS. Dei Miracoli e del SS. Crocifisso, e il Presepe Vivente costituiscono le feste più tradizionali del luogo.

 
Cosa vedere : testimonianze archeologiche; centro storico e altri siti monumentali: Eremo di S.Pellegrino; Castello; Chiesa Madre, Chiese di S. Francesco di Paola, del S.S. Salvatore, della Pietà, di S.Agostino.
Cosa gustare: cucina locale, patate a sfinciuni , pane condito con olio extravergine d’oliva, fichi e pomodori secchi, mandorle, formaggi, ricotta fresca, miele.
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