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Feste e sagre di Aragona

Nel mese di settembre, in occasione della festa del patrono S.Vincenzo Ferreri, si svolge la Sagra della salsiccia, qui particolarmente rinomata. La Festa di S. Vincenzo e Sagra della salsiccia è il risultato di un accostamento che il tempo ha prodotto fra sacro e profano: una fiera istituita il secolo scorso in contrada San Vincenzo, vicino all’omonima chiesa, col tempo è diventata parte integrante dei festeggiamenti in onore del santo. La Sagra della salsiccia è il retaggio della consuetudine dei contadini di allevare, oltre agli animali da portare in fiera, un maiale per farne salsicce da condividere con tutti il giorno della festa, assieme a un buon bicchiere di vino.
Ma la pietanza più tipica, unica nel suo genere, è “ù Tagànu” : un particolare timballo di maccheroni altamente nutritivo nato dalla tradizione popolare per sopperire alle fatiche dei campi e delle miniere. La Sagra del “Tagánu”, che si tiene la seconda domenica di Pasqua, celebra questa singolare pietanza, il cui nome deriva dal tradizionale contenitore in cui è preparata.

Aragona

distanza da Agrigento km 16; abitanti 9.840; altitudine mt. 400

La città sorge al centro di una zona di giacimenti solfiferi, oggi non più sfruttati, ma un tempo assai produttivi come la miniera Taccia Caci di proprietà della famiglia di Luigi Pirandello, cui lo scrittore s’ispirò per la celebre novella “Ciàula scopre la luna”. Fondata dal conte Baldassare III Naselli nel 1606, la città divenne ben presto un principato e i Naselli, che mantennero il possesso del paese fino all’800, fecero costruire l’imponente Palazzo Principe a suggello del loro prestigio. Nel centro storico diverse Chiese custodiscono alcune pregevoli opere d’arte.
A pochi chilometri a sud del paese, vi è La Riserva Naturale delle Macalube una delle riserve più interesanti al mondo, per alcuni rari fenomeni geologici di vulcanesimo sedimentario. Per quanto riguarda le feste e le sagre, La Festa di S. Vincenzo e Sagra della salsiccia, “u Ncontru “ della Pasqua e la Sagra del “Tagánu” costituiscono le maggiori manifestazioni di tradizione popolare del luogo.

Cosa vedere : La Riserva Naturale delle Macalube; Centro Storico (Palazzo Principe, Chiesa del Purgatorio, Chiesa del Rosario, Chiesa del Carmine, Chiesa Madre. Parco minerario: miniera di Taccia Caci).
Cosa gustare : cucina locale, la salsiccia, le m’briulate o mignolate (gustoso fagottino di pane, farcito con olive nere, cipolla e salsiccia), il taganu.
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