Offerte turistiche - Cultura

Archeologia, monumenti, ma non solo. Agrigento è anche, terra di illustri letterati che hanno regalato al mondo versi e pagine memorabili: dal contemporaneo Andrea Camilleri, che ambienta le indagini del Commissario Montalbano fra “Vigata”-Porto Empedocle e “Montelusa”-Agrigento, al più antico, il filosofo e poeta Empedocle.
Tre parchi letterari vi aspettano per ripercorrere le orme e le opere di tre grandi autori come il nobel Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia. A loro sono dedicate numerose iniziative e tanti appuntamenti da non perdere.

Cosa puoi vedere:

Luigi Pirandello




Nell'area del Caos, tra Agrigento e Porto Empedocle, sorge in vista del mare "africano", la casa natale di Luigi Pirandello (1867-1936) oggi museo.
Le ceneri del drammaturgo, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934, riposano a breve distanza, secondo le sue volontà: "sia l’urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra nella campagna di Girgenti, dove nacqui." La Casa Museo è il fulcro del Parco Letterario da cui è possibile intraprendere un viaggio sentimentale tra cortili, piazze, quartieri e paesaggi agrigentini: luoghi, ambienti e atmosfere che vibrano ancora dell’esperienza, delle descrizioni e delle riflessioni contenute nell’opera pirandelliana.
A Pirandello sono dedicate numerose manifestazioni teatrali e iniziative culturali, tra le quali “la settimana pirandelliana” e il Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani: un Convegno Internazionale di studi cui partecipano ogni anno circa 1.000 studiosi tra studenti, professori, presidi, docenti universitari, critici, giornalisti ed esperti provenienti da 30 province italiane e da 8 nazioni europee ed extraeuropee.
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Tomasi di Lampedusa



Il "Parco Letterario Tomasi di Lampedusa" è un progetto culturale che compende i comuni di Palermo (dove lo scrittore nacque e visse), Palma di Montechiaro (il feudo di famiglia) e Santa Margherita Belice (la residenza estiva di famiglia, dove trascorse l’infanzia): tre comuni che compongono lo scenario in cui lo scrittore ambienta Il Gattopardo, il romanzo cui Visconti s’ispirò per l’omonimo film.
Il Parco letterario propone, oltre alle iniziative nei territori degli altri Comuni interessati, un itinerario attraverso il centro storico di Palma di Montechiaro, il cui tracciato secentesco è ancora intatto e leggibile attraverso i passi letterari del celebre scrittore: come il Palazzo Ducale, la Chiesa Madre, con "le sue tozze colonne di marmo rosso" attribuite ne il Gattopardo al Duomo di Donnafugata, il Monastero delle Benedettine, descritto nel romanzo nel momento in cui il protagonista, Don Giulio, principe di Lampedusa, sosta a rendere omaggio alla Beata Corbera, sua antenata.
Un itinerario culturale inimitabile che ad ogni passo coinvolge il lettore che diventa turista all'interno di un Romanzo.
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Leonardo Sciascia



« Forse tutta l'Italia va diventando Sicilia... A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno... La linea della palma... Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato... E sale come l'ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l'Italia, ed è già, oltre Roma... »
(Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta, 1961)
Racalmuto, oggi accoglie la Fondazione Leonardo Sciascia, sita in viale della Vittoria, che promuove e organizza varie attività e manifestazioni volte alla promozione della cultura nel territorio, secondo la volontà dell’illustre scrittore racalmutese.
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Andrea Camilleri



Le spiagge, i vicoli, la piazza, le vie del centro di Porto Empedocle, costituiscono il vivace scenario della Vigata narrata nei romanzi e nei racconti di Andrea Camilleri: il celebre scrittore empedoclino che ha dato vita al personaggio del Commissario Montalbano. Aggirandosi per la città è possibile rintracciare le atmosfere di Vigata, i sapori della cucina di Montalbano e perfino riconoscere, nei personaggi descritti nei suoi libri, i volti, il dialetto, le espressioni e modi di fare della gente di Porto Empedocle.
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Rosa Balistreri

Rosa Balistreri nacque a Licata da una famiglia molto povera: il padre era un falegname geloso, violento; la madre era una donna buona e semplice; aveva due sorelle e un fratello invalido. Aiutava il padre, faceva la domestica nelle case dei benestanti, lavorava al mercato per la conservazione del pesce o spigolava i campi di grano. Cantava per sfogare la rabbia. Il timbro forte ed originale della voce le consentì in seguito di interpretare le canzoni popolari siciliane con un tono fortemente drammatico esprimendo il senso di povertà e orgoglio della sua terra. « Ho conosciuto la voce di Rosa all'età di circa 14 anni. Qualcuno mi diede una cassetta con dei brani registrati. In quei giorni avevo l'influenza e non feci che ascoltare questa cassetta. Mi colpì la voce di Rosa per l'essenzialità che il suo canto esprimeva, legato alla vita, in tutta la sua urgenza. Forse per via della febbre, mi restò come una specie di 'cicatrice interiore'» (Etta Scollo)
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